Il presidente del Chelsea accusato di bagarinaggio? I tifosi denunciano Ted Boehly

Attimi di tensione a Stamford Bridge. I principali tabloid inglesi riportano la notizia secondo cui il presidente del Chelsea Ted Boehly sarebbe coinvolto nello scandalo di rivendita dei biglietti tramite il sito di secondary ticketing Vivid Seats, nel cui CDA ci sarebbe lo stesso Boehly.
La piattaforma consentirebbe di acquistare alcuni posti a migliaia di dollari in più rispetto al valore nominale: si parla di un range compreso tra le 144 e le 3000 sterline per la partita casalinga del prossimo 3 aprile contro il Tottenham, e tra le 442 e le 3.200 sterline per quella del 2 maggio, sempre in casa, contro il Liverpool di Arne Slot.
Per fare un esempio, sullo stesso sito web del Chelsea, il biglietto di ingresso generale per adulti più caro per una partita di categoria AA, la più richiesta, si assesterebbe attorno alle 80 sterline.
Chi è Ted Boehly
Ma chi è il patron dei Blues? Ted Boehly è un miliardario americano, co-proprietario e presidente del Chelsea. Nel 2023 Forbes stimava un patrimonio netto di 6,1 miliardi di dollari, frutto di investimenti in finanza immobiliare, media e assicurazioni. L'uomo possiede anche poco meno del 37 per cento del Chelsea, rilevato dalla precedente gestione Abramovich dopo che l'oligarca russo decise di vendere il club in concomitanza all'invasione russa dell'Ucraina e alle rigide sanzioni economiche europee.
La Lettera dei tifosi e Vivid Seats
Il Chelsea Supporters'Trust (CST) si è quindi mosso attivamente sulla vicenda, scrivendo una lettera indirizzata al DG della Premier League Richard Masters, lamentando il duplice ruolo di investitore e direttore di Vivid Seats da parte di Boehly. Nella lettera viene sottolineato il chiaro conflitto di interessi e i profitti indiretti derivanti, oltre al fatto che il sito web non ha ricevuto autorizzazione alcuna da parte della Premier stessa. Vivid, infatti, potrebbe legalmente operare all'estero, rimanendo invece proibita agli utenti del Regno Unito.
L'iniziativa ha infine trovato sostegno anche dalla Football Association, che tramite un suo portavoce ha chiarito l'assoluta necessità di intervenire per interrompere qualsiasi tipo di coinvolgimento da parte di un proprietario di un club in una simile attività. Il testo integrale della lettera scritta dal CST è disponibile qui.