La Federcalcio afghana nega alle donne del Paese di giocare partite ufficiali: la situazione

La Federcalcio locale non riconosce il movimento femminile negando di fatto alle donne di partecipare alle competizioni ufficiali

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Situazione a dir poco complessa in Afghanistan. Il movimento calcistico femminile, di fatto, non può esprimere liberamente le proprie potenzialità a causa della negazione da parte dei vertici talebani del riconoscimento federale della pratica sportiva per le donne stesse.

Il paletto della FIFA

Conseguentemente tutte le nazionali di calcio femminile del Paese, senior e giovanili, non possono disputare partite ufficiali. La FIFA richiede appunto, come parametro essenziale, il riconoscimento della locale Federcalcio. Un ostacolo al momento insormontabile per migliaia di ragazze che inseguono un sogno inseguendo un pallone che rotola sul rettangolo verde.

L'appello di Amnesty e Sport & Right Alliance

In tale contesto la Nazionale afghana femminile non potrà prender parte ai gironi di qualificazione alla prossima Coppa d'Asia e, in ottica futura, alle eliminatorie per l'accesso al Mondiale del 2027. Tante realtà associative hanno lanciato accorati appelli verso le autorità competenti per giungere ad una adeguata soluzione. In primis il grido d'allarme porta la firma di Sport & Right Alliance e Amnesty International. Si attendono aggiornamenti a breve, con l'auspicio che il calcio femminile afghano possa tornare a riveder le stelle.

 



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(foto da official X FIFA World Cup Women)

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